Progetto di accoglienza

dei senza fissa dimora

per il “Piano Freddo” 2019-2020

della Caritas Diocesana

 

a cura della Prefettura diocesana XXI

Struttura di accoglienza presso la Parrocchia di Sant’Andrea Corsini

E' cominciata, dal mese di novembre, l'accoglienza per il piano freddo a carico della XXI Prefettura diocesana di Roma che risponde ad una richiesta del Cardinal Vicario di aprire le comunità parrocchiali a chi, in questo momento difficile per l’Urbe, si trova a vivere per strada. In particolare, questa accoglienza viene fatta nel periodo invernale, quando le temperature minime della notte mettono a repentaglio la vita di chi non ha un giaciglio sicuro e si protrae fino al 31 marzo 2019. Ricordiamo che il “Piano freddo” Caritas differisce da quello del Comune di Roma ed è gestito soprattutto da volontari. Per quanto riguarda, infine, la tipologia degli ospiti, bisogna dire che essi fanno parte della “seconda accoglienza” ossia sono persone conosciute dagli operatori pastorali di carità e pertanto non sono difficili da gestire. Al momento dell’accoglienza, infatti, la loro presenza viene comunicata ai commissariati di polizia competenti del territorio.

L’accoglienza fatta dalla XXI Prefettura è cominciata il 13 febbraio con un piccolo gruppo di 5 persone, che si è ingrandito nei giorni successivi fino ad arrivare al numero stabile di 15 ospiti. Alcuni ospiti, due, sono stati accolti solo per pochi giorni perché hanno trovato un lavoro che li ha costretti a lasciare la struttura.

Di questi 15 ospiti la maggioranza è composta da italiani, divorziati o lasciati soli dalle loro famiglie e avanti negli anni; vi sono poi quattro giovani afgani, un senegalese e un iraniano tutti di religione islamica, giovani e in cerca di lavoro.

L’ingresso alla struttura è previsto per le 18:30, mentre la cena è per tutti alle 20 (non sempre si è puntuali perché alcuni lavorano). Dopo cena hanno la possibilità di vedere la televisione o svagarsi con qualche gioco. Al mattino la colazione è alle 7:30 e l’uscita per le 8:30. Si fa qualche eccezione la domenica quando, chi vuole, può restare tutto il giorno.

Agli ospiti è possibile usufruire del servizio docce, di una lavatrice e di una asciugatrice. Le “spese iniziali” hanno provveduto, pertanto, proprio all’acquisto di questi elettrodomestici, di una macchina per il caffè, oltre ovviamente a tutto ciò che riguarda le stoviglie di plastica (si consumano una trentina di piatti al giorno e una ventina di bicchieri con relative posate), detersivi vari (per panni e pavimenti), materiale per l’igiene personale. Qualche volta si è venuti incontro anche a qualche necessità economica (come l’acquisto di biglietti per il treno).

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