La Comunità di Sant'Andrea Corsini

prega e invoca il Signore Risorto

perché doni a tutti

la vera pace

e il suo amore misericordioso.

Santa Pasqua!


Celebrazioni Pasqua 2019

(scarica il pdf a questo link)

La celebrazione della Pasqua è il tempo più importante dell’Anno Liturgico. In questo periodo ricordiamo in modo solenne la Passione, la Morte e la Risurrezione di Gesù ossia l’evento che ci ha liberato dal peccato e ci ha reso figli di Dio. Ogni Domenica è “Pasqua”, ma il ricordo annuale ci permette di pensare in modo più intenso a quanto Gesù ci ha amato.

Domenica delle Palme – 14 aprile

Il primo appuntamento è quello della Domenica delle Palme dove ricorderemo il solenne ingresso di Gesù a Gerusalemme. Questa celebrazione è un preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci siamo preparati con la penitenza e con le opere di carità fin dall’inizio della Quaresima. Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione. Anche noi siamo chiamati ad accompagnare con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa. Chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua risurrezione. Non a tutte le messe c’è la benedizione delle palme.

Ss. Messe: Sabato 13 aprile ore 18:00 (Messa con la Benedizione); Domenica 14 aprile ore 8:30; 10:15 Benedizione delle palme e processione; ore 18:00.

Il Triduo Pasquale

Per «Triduo Pasquale» si intende, nella liturgia, quello spazio di tempo che va dal Giovedì Santo alla Domenica di Risurrezione. È questo un tempo molto intenso per la Chiesa e ricco di simbolismi.

Leggi tutto: Orari della Pasqua 2019


Domenica 31 marzo 2019

Porta una torta...

...e prendine un'altra

Per sostenere i servizi che la Caritas parrocchiale offre alle persone più bisognose della nostra parrocchia, chiediamo da parte tuo un “dolcissimo” aiuto, se vuoi.

Per domenica 31 marzo prepara una torta, chiudila nella pellicola o in una scatola in modo molto scrupoloso e segna gli ingredienti che hai usato.

Dalle 8:00 alle 12:30 ci sarà un tavolo dove si potrà riporre e chi vuole potrà prenderla, lasciando un’offerta che aiuterà fratelli e sorelle in difficoltà.

Il Signore ti benedica!


Progetto di accoglienza

dei senza fissa dimora

per il “Piano Freddo” 2019-2020

della Caritas Diocesana

 

a cura della Prefettura diocesana XXI

Struttura di accoglienza presso la Parrocchia di Sant’Andrea Corsini

E' cominciata, dal mese di novembre, l'accoglienza per il piano freddo a carico della XXI Prefettura diocesana di Roma che risponde ad una richiesta del Cardinal Vicario di aprire le comunità parrocchiali a chi, in questo momento difficile per l’Urbe, si trova a vivere per strada. In particolare, questa accoglienza viene fatta nel periodo invernale, quando le temperature minime della notte mettono a repentaglio la vita di chi non ha un giaciglio sicuro e si protrae fino al 31 marzo 2019. Ricordiamo che il “Piano freddo” Caritas differisce da quello del Comune di Roma ed è gestito soprattutto da volontari. Per quanto riguarda, infine, la tipologia degli ospiti, bisogna dire che essi fanno parte della “seconda accoglienza” ossia sono persone conosciute dagli operatori pastorali di carità e pertanto non sono difficili da gestire. Al momento dell’accoglienza, infatti, la loro presenza viene comunicata ai commissariati di polizia competenti del territorio.

continua a leggere....Accoglienza per il Piano Freddo 2019-2020


Il nostro “cammino”

comunitario quaresimale 2019

Dal “Mercoledì delle Ceneri” (6 marzo 2019)

alla “Domenica delle Palme” (14 aprile 2019)

 

Carissimi amici e carissime amiche,

Il Tempo di Quaresima è davvero un “tempo di grazia” e di opportunità per riscoprire la nostra autentica vocazione cristiana. E l’autentica vocazione cristiana è avere un cuore nuovo capace di amare seriamente e pienamente Dio e il prossimo, come Gesù ha insegnato e ha fatto. Papa Francesco ci ricorda che: «Tutta la creazione è chiamata, insieme a noi, a uscire «dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). La Quaresima è segno sacramentale di questa conversione. Essa chiama i cristiani a incarnare più intensamente e concretamente il mistero pasquale nella loro vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità (Messaggio per la Quaresima 2019).

Leggi tutto: Avvisi per Quaresima 2019


Informazioni generali

Orario Sante Messe

Festive:

ore 8.30 - 10.30 - 18.00 (dal 1° ottobre al  31 maggio) - ore 18.30 (dal 1° giugno al 30 settembre)

Prefestive:

ore 18.00 (dal 1° ottobre al 31 maggio) -  ore 18.30 (dal 1° giugno al 30 settembre)

Feriali:

ore 8.30 (solo il giovedì anche alle ore 18.00 o 18.30)

Sabato:

ore 21.00 Santa Messa del Cammino Neocatecumenale

 

Adorazione Eucaristica

Giovedì dalle ore 16.30 alle ore 22.00

Leggi tutto: Info Generali


Orario Sante Messe

 

Festive: ore 8.30 - 11.00 - 18.00 (dal 1° ottobre alla 3° Domenica di Giugno) / ore 18.30 (dalla 3° Domenica di Giugno al 30 settembre)

Prefestive: ore 18.00 (dal 1° ottobre alla 3° Domenica di Giugno) -  ore 18.30 (dalla 3° Domenica di Giugno al 30 settembre)

Sabato: ore 21.00 Santa Messa del Cammino Neocatecumenale*

Feriali: ore 8.30 (solo il giovedì anche alle ore 18.00 o 18.30)

Ogni Primo Venerdì del Mese alle 18 o alle 18:30


 

Adorazione Eucaristica

Giovedì dalle ore 16.30 alle ore 22.00 o dalle 17:00 alle 19:45 (dalla 3° Domenica di Giugno al 30 settembre) *

 

Via Crucis in Quaresima

dopo il Rosario alle 18 *

 

* possono subire variazioni in tempo di Covid-19

Cenni di storia

Dagli inizi fino alla costruzione della chiesetta (25 dicembre 1969)

Dai ricordi di Suor Clotilde Pia – Francescana Missionaria di Maria.

Il Parroco di Capannelle, don Raffaele, invitò le suore a visitare questa zona lungo il GRA. Dopo alcuni incontri con la popolazione, si decise di iniziare almeno ogni domenica con la S. Messa, il catechismo, gli incontri ecc… Era necessario avere un locale per tutto questo, così, dopo tante difficoltà, si è trovato presso il signor Sansovini, in via Antonio Salinas, un ambiente e il 1° gennaio 1962 si è potuta celebrare la prima Santa Messa e dare il via alle varie attività tenute dalle suore che sono continuate fino agli inizia degli anni ’70.

Padre Rosario de PaolisLa celebrazione della Messa era assicurata dai padri francescani di Via Merulana, il convento di sant’Antonio. Il primo di essi fu P. Rosario de Paolis (nella foto), ancora vivo nel ricordo di alcuni, e l’ultimo P. Mario.

Ogni domenica, quattro suore, italiane o straniere, si recavano nella borgata per preparare la liturgia, il catechismo, gli incontri con i giovani, le visite agli ammalati, agli anziani…

La borgata mancava di tutto: luce, acqua, strade, fogne. Si pensi alla scuola che era formata da un solo locale per tutte e cinque le classi elementari… Certamente si viveva in un contesto pieno di problemi, ma la fede faceva superare ogni difficoltà.

Dal 1967 al 1969 si passò dai Sansovini ad un garage di proprietà dei signori Campana in Via Migliarini.

Per il Natale del 1969 fu inaugurata la “chiesetta” da mons. Giovanni Canestri, poi divenuto cardinale, che con le sue frequenti visite incoraggiava l’apostolato. La chiesetta fu aperta al pubblico il 25 dicembre 1969 per iniziativa generosa della signora Antonietta Mazzotta Collura, profondamente religiosa, che si è caricata di grande responsabilità e rischio. Tutti hanno contribuito per la costruzione con il loro lavoro manuale.


La Cisterna Romana

 

Nei mesi di maggio e giugno del 2002 furono effettuati saggi di scavo archeologico nel terreno adiacente via Alessandro della Seta, richiesti dalla Soprintendenza Archeologica di Roma in quanto nell’area doveva essere edificata la nuova chiesa. L’area in esame è di per sé importante dal punto di vista archeologico in quanto non solo giace ai piedi dei colli Albani, risentendo quindi di tutte le influenze abitative che si sviluppavano sui colli, ma anche perché ricade in quel tratto di dorsale dell’Appennino centrale, interessato da tratturi e vie di transito soprattutto legate alla transumanza.

L’area, denominata genericamente Gregna S. Andrea, proprio per queste sue caratteristiche presenta in epoca romana insediamenti a carattere latifondistico, basato sullo sfruttamento agrario, avendo la zona anche una notevole ricchezza di corsi d’acqua e di fossi. Resti di ville si sono individuati sia sotto il casale Gregna (una cisterna per la precisione) che in uno poco distante, un’altra è stata individuata su via Lucrezia Romana (poco distante dal GRA).

L’analisi archeologica di questa zona ebbe un suo primo studio con l’Ashby, archeologo inglese, che ai primi del ‘900 descrisse tutta la campagna romana. L’area in esame stando alla carta redatta dallo studioso inglese presenta un presumibile percorso di acquedotto. Tale percorso è stato attualmente verificato e riscontrato con gli attuali saggi archeologici che pur confermando esatta la deduzione dell’Ashby ha giustamente posizionato il percorso (si tratta dell’Anio Vetus, costruito fra il 272 e il 269 e che traeva l’acqua dall’alta valle dell’Aniene) rinvenendo i pozzi di accesso allo speco (grotta) sotterraneo sia lungo lo stradello sterrato di via Casale Gregna che al di là del raccordo anulare. Mancava in pratica il tassello centrale che l’Ashby ipotizzava ma che invece gli scavi attuali di via della Seta hanno confermato con la scoperta di due pozzi di ispezione e di una cisterna.     

I saggi di scavo hanno quindi dato una nuova luce ad aspetti ancora poco chiari dell’archeologia della campagna romana, non solo dal punto di vista dello studio degli acquedotti e del loro percorso. Il rinvenimento sporadico di materiale di VIII sec. a.C., proveniente con tutta probabilità da una sepoltura, amplia il panorama di frequentazione dell’area  accomunandolo agli insediamenti dei colli Albani.

 

L’aquedotto “Anio Vetus”

 

Il parco tra i due acquedotti si snoda per 60 km seguendo il tracciato della Via Latina e fa da sfondo allo straordinario crocevia della rete idrica romana che garantiva un’abbondanza d’acqua senza uguali in ogni epoca. Provenivano dalla valle dell’Aniene e dai colli albani raggiungendo Porta Maggiore. L’Anio Vetus è l’acquedotto più antico in gran parte sotterraneo di 64 km. L’acquedotto, quindi, partiva dal fiume Aniene all’altezza di Vicovaro e, giunto fin nei pressi di Tivoli, raggiungeva la zona dell’attuale comune di Gallicano, per poi seguire la via Prenestina fino a Gabii e da lì la via Latina nella zona dell’attuale Casal Morena, dove, con una piscina limaria, una parte delle acque veniva smistata nelle ville rurali del circondario.

Il condotto superava poi la via Tuscolana, la via Labicana ed attraversava la via Prenestina con l’unico tratto scoperto, pari a circa 330 m, fino “ad spem veterem”; da qui il percorso urbano, sempre sotterraneo, girava intorno all’Esquilino e, superando le aree dell’attuale Stazione Termini e di piazza Fanti, giungeva alla porta Esquilina, dove il “castello” terminale provvedeva alla distribuzione dell’acqua alle varie utenze pubbliche.


Strade della Parrocchia

 

Via Alessandro Della Seta - 00178 ROMA

Via Antonino Salinas - 00178 ROMA

Via Antonio Francesco Gori - 00178 ROMA

Via Carlo Cecchelli - 00173 ROMA

Via Enrico Schliemann - 00178 ROMA

Via Ettore Gabrici - 00173 ROMA

Via Gian Rinaldo Carli - 00173 ROMA

Via Giulio Emanuele Rizzo - 00178 ROMA

Via Giusto Fontanini - 00173 ROMA

Via Lucio Mariani - 00178 ROMA

Via Lucrezia Romana - 00178 ROMA (numeri dispari dall’1 al 195)

Via Michele Migliarini - 00173 ROMA

Via Paolo Orsi - 00178 ROMA

Via Pier Vittorio Aldini - 00178 ROMA

Via Pietro Crostarosa - 00173 ROMA

Via Ranuccio Bianchi Bandinelli - 00178 ROMA

Via Roberto Paribeni - 00173 ROMA


Fare da padrino

o da madrina...

 

Nella celebrazione di alcuni sacramenti, come il Battesimo o la Confermazione, è prevista la presenza di un padrino o di una madrina il cui compito è quello di essere dei garanti nella fede, di essere quasi dei compagni di viaggio e dei punti di riferimento per il battezzando o il cresimando. Per questa ragione, la Chiesa ci ricorda, a proposito della Cresima, che: «Il confermando sia assistito per quanto è possibile dal padrino, il cui compito è provvedere che il confermato si comporti come vero testimone di Cristo e adempia fedelmente gli obblighi inerenti allo stesso sacramento» (Codice di Diritto Canonico, can. 892).

Ora affinché si possa adempiere l’incarico di padrino o di madrina, la Chiesa ha stabilito alcune condizioni necessarie perché questo ruolo sia autentico e in sintonia con il contesto di fede in cui esso viene vissuto.

Il padrino o la madrina pertanto:

devono avere compiuto 18 anni

devono aver ricevuto i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia)

non siano né il padre né la madre del battezzando/a o del cresimando/a

qualora vivessero in coppia con qualcuno, tale unione non sia il matrimonio solo civile, né la convivenza ma siano sposati in Chiesa.

che conducano una vita cristiana conforme alla fede e all’incarico che si assumono (Frequenza ai sacramenti, Messa alla Domenica, accetti l’insegnamento della Chiesa)

Queste condizioni devono essere «certificate» dal padrino o dalla madrina tramite un documento di idoneità che deve essere sottoscritto dal Parroco della Parrocchia del Padrino o della Madrina (la parrocchia dove attualmente risiedono o quella che abitualmente frequentano).


Cammino Neocatecumenale

Santa Messa del Sabato ore 21:00

Incontro della Parola il mercoledì alle 21:00

 

Il Cammino Neocatecumenale nasce nel 1964 nelle baracche di Palomeras Altas, a Madrid (Spagna). L’ambiente delle baracche era composto dagli strati più degradati della società: zingari e quinquis, in gran parte analfabeti, vagabondi, ladri, prostitute, giovani delinquenti, immigrati, etc. In questo ambiente germinò il seme del Cammino Neocatecumenale. Tra i poveri e gli emarginati che accolgono l’annuncio di Cristo morto e risorto, lo Spirito Santo dà inizio a un processo di iniziazione cristiana sul modello del catecumenato della Chiesa primitiva.

Nei primi anni ’60, Francisco Josè Gomez Argüello (Kiko), pittore spagnolo, Premio Nazionale di Pittura nel 1959, dopo una crisi esistenziale, scoprì nella sofferenza degli innocenti il ​​mistero di Cristo crocifisso, presente negli ultimi della terra. Questa esperienza lo portò ad abbandonare tutto e, seguendo le orme di Charles de Foucauld, andò a vivere tra questa povera gente di Palomeras Altas. In questa situazione, riceve l’ispirazione della Vergine Maria: “Bisogna fare comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazareth, che vivano in umiltà, semplicità e lode. L’altro è Cristo. ”

Carmen Hernández, anche lei spagnola, laureata in Chimica, ricevette la sua prima formazione teologica nell’Istituto delle Missionarie di Cristo Gesù. Laureata in Teologia con i Domenicani di Valencia, scoprì il rinnovamento del Concilio Vaticano II attraverso il liturgista, Mons. Pedro Farnés Scherer.

Dopo due anni in Israele, a contatto con la tradizione viva del popolo ebraico e dei luoghi della Terra Santa, torna a Madrid nella speranza di formare un gruppo missionario per evangelizzare i minatori di Oruro (Bolivia) grazie all’allora Arcivescovo di La Paz, Mons. Jorge Manrique Hurtado. Attraverso sua sorella viene a contatto con Kiko Argüello nelle baracche di Palomeras, si costruisce una baracca appoggiata al muro di una fabbrica e inizia a collaborare con Kiko.


Gruppo di Preghiera di Padre Pio

Ogni 1° Sabato del Mese dalle 17 alle 18

 

I Gruppi di Preghiera sono frutto del Ministero sacerdotale di Padre Pio. Ai fedeli che andavano da lui, Padre Pio raccomandava di pregare. I Gruppi si riuniscono periodicamente (circa una volta al mese, sempre nello stesso giorno) pregano in comune, partecipano alla Messa, meditano sulle Sacre Scritture. Il cammino spirituale di ciascun gruppo è affidato ad un sacerdote che lo guida con l’approvazione del proprio Vescovo. Il programma annuale e le attività di ogni Gruppo di Preghiera non sono specifici ma sono gestiti dal gruppo stesso, dagli eventuali animatori e responsabili e dalla guida spirituale.


Rinnovamento nello Spirito

"Virgulto di Iesse"

 

Gruppo del Rinnovamento dello Spirito "Virgulto di Iesse". Si incontra ogni lunedì dalle 19:30 alle 21:00

 

Il Rinnovamento nello Spirito può considerarsi un dono speciale dello Spirito Santo alla Chiesa in questo nostro tempo. Nato nella Chiesa e per la Chiesa. Il vostro è un movimento nel quale, alla luce del Vangelo, si fa esperienza dell'incontro vivo con Gesù, di fedeltà a Dio nella preghiera personale e comunitaria, di ascolto fiducioso della sua Parola, di riscoperta vitale dei sacramenti, ma anche di coraggio nelle prove e di speranza nelle tribolazioni (Giovanni Paolo II - Udienza ai responsabili del Rinnovamento nello Spirito - Città del Vaticano 14/03/2002).

Il Rinnovamento nello Spirito Santo è un Movimento ecclesiale nato a conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II nel gennaio 1967, come libera iniziativa dello Spirito Santo. Esso ha operato nella vita dei singoli fedeli e della Chiesa stessa attraverso l'esperienza personale di una rinnovata effusione dello Spirito Santo, che ha suscitato un rinnovamento spirituale, causa di una trasformazione radicale nella vita di milioni di persone. In Italia, il Rinnovamento è articolato come Associazione privata di fedeli riconosciuta dalla CEI: è del 14 marzo 2002 l'approvazione definitiva dello Statuto da parte del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, con decreto a firma del presidente della CEI Card. Camillo Ruini.

L'associazione è formata prevalentemente da laici, ma comprende anche ministri ordinati e persone consacrate (cf Statuto, art. 4).

L'esperienza di una rinnovata effusione dello Spirito, promossa dal Rinnovamento, ha coinvolto in Italia almeno 250.000 persone e tantissimi di loro, in forza della medesima spiritualità, si aggregano nella forma di Gruppi o Comunità di diversa consistenza sparsi in ogni Diocesi d'Italia e collegati tra loro a livello diocesano, regionale e nazionale (cf Statuto, art. 6).

Nel 2012, tali realtà locali sono attestate nell'ordine di circa 1800 unità, mentre si contano numerosissimi gruppi in formazione.

I Gruppi e le Comunità si riuniscono, almeno una volta alla settimana, in un incontro di preghiera che dura circa due ore e si articola solitamente tra preghiera spontanea di lode e di ringraziamento,  ascolto della parola di Dio e sua risonanza, accompagnando ogni momenti con canti, testimonianze, annunci ed esortazioni, in un clima di gioia e di fraternità pasquale. Gli incontri seguono, a grandi linee, lo stile delle prime comunità cristiane descritte nelle Lettere paoline (cf 1 Cor 14, 26; Ef 5, 18-20): una «liturgia missionaria», una forma di annuncio nella quale i partecipanti, sulla base del sacerdozio comune dei fedeli, sono condotti a un incontro immediato con Gesù, anche tramite la testimonianza personale comunicata nella fede.

"Come non rendere grazie per i preziosi frutti spirituali che il Rinnovamento ha generato nella vita della Chiesa e nella vita di tante persone? Quanti fedeli laici - uomini e donne, giovani, adulti e anziani - hanno potuto sperimentare nella propria vita la stupefacente potenza dello Spirito e dei suoi doni! Quante persone hanno riscoperto la fede, il gusto della preghiera, la forza e la bellezza della Parola di Dio, traducendo tutto ciò in un generoso servizio alla missione della Chiesa! Quante vite cambiate in profondità! Per tutto questo oggi, insieme a voi, voglio lodare e ringraziare lo Spirito Santo. Siete un movimento ecclesiale" (Giovanni Paolo II, Udienza privata al Comitato Nazionale di Servizio e al Consiglio Nazionale del RnS, Sala Clementina, Città del Vaticano - 04/04/1998).


Il Banco Alimentare

Il Banco Alimentare, una fondazione nata nel 1989 che ha la propria sede nazionale a Milano è una grande organizzazione che opera lungo tutto l’arco dell’anno "per la lotta contro la fame e lo spreco" attraverso la raccolta di derrate alimentari ancora commestibili ma non più commercializzabili.

I canali attraverso i quali vengono forniti questi prodotti sono essenzialmente quattro: le donazioni delle agenzie (Agea e Ente Risi) che trattano le eccedenze comunitarie e quelle dell’industria agroalimentare rappresentano la gran parte delle derrate che giungono ai magazzini del Banco. Poi ci sono i "resi" provenienti dalla grande distribuzione e le donazioni raccolte con la Colletta Alimentare.

I prodotti raccolti dal Banco (oltre 44mila tonnellate nel 2003, oltre 53mila l’anno scorso) vengono immagazzinati nelle 19 sedi locali e ridistribuiti (gratuitamente) a enti benefici, case alloggio, comunità, gruppi Caritas e altri operatori sociali.

Negli ultimi anni la Fondazione ha dato vita ad altri progetti che, seppur appena partiti, rappresentano spunti importanti per il futuro: "Siticibo" ad esempio è stato sviluppato a Milano e si occupa di raccogliere i cibi cotti ma non utilizzati nelle grandi mense. È degli ultimi tempi inoltre la (bella) notizia dell’avvio del progetto "Pronto Fresco" con il quale il Banco intende recuperare prodotti freschi nei punti vendita della Grande Distribuzione. Tra l’altro, la sede pilota per questa esperienza, è stata un grande magazzino della catena Carrefour a Gallarate.

L’esperienza del Banco Alimentare italiano, nato sulla spinta di don Luigi Giussani e del cavalier Danilo Fossati (proprietario della Star), è stata mutuata da quella nata negli Stati Uniti alla fine degli anni ’60 grazie all’iniziativa di John Van Hengel che a Phoenix diede vita alla prima Food Bank. Negli anni ’70 nacque il network nazionale, Second Harvest, che oggi conta più di 200 banks affiliate che raggiungono 23 milioni di poveri ogni anno.

Nel 1984 è Bernard Dandrel a importare le iniziative di questo tipo in Europa:  le prime banques nacquero quindi in Francia e Belgio, le prime nazioni confederate nella Federazione Europea (Feba). Di questo organismo fanno oggi parte dodici federazioni nazionali: se la Francia mantiene la leadership per derrate raccolte, l’Italia da molti anni è il secondo Paese per quantità di prodotti gestiti.


Il Viaggio di Leo

(vai al sito)

 

Venerdì pomeriggio presso i locali della Parrocchia Sant’Andrea Corsini,

via Alessandro della Seta 40. Roma.

Potete contattarci qui: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per prenotazioni laboratori whatsapp 3479089531.

Rimani in contatto con noi, non perdere i nostri prossimi incontri.

 

L’Associazione “Il Viaggio di Leo” pone come caratteristica fondamentale la territorialità, in quanto riteniamo che l’intervento educativo, di qualsiasi tipo esso sia, è efficace se si conosce in profondità il contesto nel quale si opera, sia esso un contesto che fa riferimento al micro o al macro sociale.

A CHI SI RIVOLGE
Il servizio si rivolge:
•    a bambini, genitori e gruppi anche informali del quartiere e non, nell’intento di allargare il raggio d’azione e il target di fruitori al di fuori del quartiere
•    alle classi delle scuole di ogni ordine e grado del quartiere e della città, offrendo uno spazio ludico/didattico integrativo a quello scolastico
•    agli operatori sociali, agli insegnanti, ai genitori che intendono progettare, svolgere o partecipare a momenti/percorsi didattici/formativi specifici
•    agli enti, pubblici e privati, che intendono promuovere e sviluppare progetti/attività diversi a valenza sociale.

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 Alcolisti Anonimi

INVECE DELL’ALCOOL

POSSIAMO ASCOLTARTI,

POSSIAMO AIUTARTI.

 

 BASTA SOLO CHIAMARCI: 800.411.406

O VENIRE A TROVARCI OGNI martedì, giovedì E DOMENICA DALLE 18:30 ALLE 20:00

PRESSO LA PARROCCHIA SANT’ANDREA CORSINI VIA ALESSANDRO DELLA SETA, 40 - ROMA

Alcolisti Anonimiwww.aalazio.it – www.alcolistianonimiitalia.it


Il Centro per la Promozione della Famiglia

dell’apostolato Accademico Salvatoriano

 

I Centri per la Promozione della Famiglia dell’Apostolato Accademico Salvatoriano, operano con lo stile e l’impostazione dei Consultori Familiari di ispirazione Cristiana e sono riconosciuti nel piano Diocesano dei Consultori di ispirazione Cattolica.

Essi attingono i loro principi al Vangelo, al Magistero della Chiesa ed alla loro concretizzazione espressa nei documenti della CEI.

Svolgono il loro apostolato professionale in ambito socio-psicopedagogico e psicoterapeutico, rivolgendosi, in via privilegiata, alla famiglia in tutte le sue componenti: singoli, coppie, giovani, anziani.

In esso opera una equipe di psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che si riconoscono in una visione ispirata all’Antropologia cristiana.

 

I servizi offerti sono:

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