Fare da padrino

o da madrina...

 

Nella celebrazione di alcuni sacramenti, come il Battesimo o la Confermazione, è prevista la presenza di un padrino o di una madrina il cui compito è quello di essere dei garanti nella fede, di essere quasi dei compagni di viaggio e dei punti di riferimento per il battezzando o il cresimando. Per questa ragione, la Chiesa ci ricorda, a proposito della Cresima, che: «Il confermando sia assistito per quanto è possibile dal padrino, il cui compito è provvedere che il confermato si comporti come vero testimone di Cristo e adempia fedelmente gli obblighi inerenti allo stesso sacramento» (Codice di Diritto Canonico, can. 892).

Ora affinché si possa adempiere l’incarico di padrino o di madrina, la Chiesa ha stabilito alcune condizioni necessarie perché questo ruolo sia autentico e in sintonia con il contesto di fede in cui esso viene vissuto.

Il padrino o la madrina pertanto:

devono avere compiuto 18 anni

devono aver ricevuto i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia)

non siano né il padre né la madre del battezzando/a o del cresimando/a

qualora vivessero in coppia con qualcuno, tale unione non sia il matrimonio solo civile, né la convivenza ma siano sposati in Chiesa.

che conducano una vita cristiana conforme alla fede e all’incarico che si assumono (Frequenza ai sacramenti, Messa alla Domenica, accetti l’insegnamento della Chiesa)

Queste condizioni devono essere «certificate» dal padrino o dalla madrina tramite un documento di idoneità che deve essere sottoscritto dal Parroco della Parrocchia del Padrino o della Madrina (la parrocchia dove attualmente risiedono o quella che abitualmente frequentano).


Cammino Neocatecumenale

Santa Messa del Sabato ore 21:00

Incontro della Parola il mercoledì alle 21:00

 

Il Cammino Neocatecumenale nasce nel 1964 nelle baracche di Palomeras Altas, a Madrid (Spagna). L’ambiente delle baracche era composto dagli strati più degradati della società: zingari e quinquis, in gran parte analfabeti, vagabondi, ladri, prostitute, giovani delinquenti, immigrati, etc. In questo ambiente germinò il seme del Cammino Neocatecumenale. Tra i poveri e gli emarginati che accolgono l’annuncio di Cristo morto e risorto, lo Spirito Santo dà inizio a un processo di iniziazione cristiana sul modello del catecumenato della Chiesa primitiva.

Nei primi anni ’60, Francisco Josè Gomez Argüello (Kiko), pittore spagnolo, Premio Nazionale di Pittura nel 1959, dopo una crisi esistenziale, scoprì nella sofferenza degli innocenti il ​​mistero di Cristo crocifisso, presente negli ultimi della terra. Questa esperienza lo portò ad abbandonare tutto e, seguendo le orme di Charles de Foucauld, andò a vivere tra questa povera gente di Palomeras Altas. In questa situazione, riceve l’ispirazione della Vergine Maria: “Bisogna fare comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazareth, che vivano in umiltà, semplicità e lode. L’altro è Cristo. ”

Carmen Hernández, anche lei spagnola, laureata in Chimica, ricevette la sua prima formazione teologica nell’Istituto delle Missionarie di Cristo Gesù. Laureata in Teologia con i Domenicani di Valencia, scoprì il rinnovamento del Concilio Vaticano II attraverso il liturgista, Mons. Pedro Farnés Scherer.

Dopo due anni in Israele, a contatto con la tradizione viva del popolo ebraico e dei luoghi della Terra Santa, torna a Madrid nella speranza di formare un gruppo missionario per evangelizzare i minatori di Oruro (Bolivia) grazie all’allora Arcivescovo di La Paz, Mons. Jorge Manrique Hurtado. Attraverso sua sorella viene a contatto con Kiko Argüello nelle baracche di Palomeras, si costruisce una baracca appoggiata al muro di una fabbrica e inizia a collaborare con Kiko.


Gruppo di Preghiera di Padre Pio

Ogni 1° Sabato del Mese dalle 17 alle 18

 

I Gruppi di Preghiera sono frutto del Ministero sacerdotale di Padre Pio. Ai fedeli che andavano da lui, Padre Pio raccomandava di pregare. I Gruppi si riuniscono periodicamente (circa una volta al mese, sempre nello stesso giorno) pregano in comune, partecipano alla Messa, meditano sulle Sacre Scritture. Il cammino spirituale di ciascun gruppo è affidato ad un sacerdote che lo guida con l’approvazione del proprio Vescovo. Il programma annuale e le attività di ogni Gruppo di Preghiera non sono specifici ma sono gestiti dal gruppo stesso, dagli eventuali animatori e responsabili e dalla guida spirituale.


Rinnovamento nello Spirito

"Virgulto di Iesse"

 

Gruppo del Rinnovamento dello Spirito "Virgulto di Iesse". Si incontra ogni lunedì dalle 19:30 alle 21:00

 

Il Rinnovamento nello Spirito può considerarsi un dono speciale dello Spirito Santo alla Chiesa in questo nostro tempo. Nato nella Chiesa e per la Chiesa. Il vostro è un movimento nel quale, alla luce del Vangelo, si fa esperienza dell'incontro vivo con Gesù, di fedeltà a Dio nella preghiera personale e comunitaria, di ascolto fiducioso della sua Parola, di riscoperta vitale dei sacramenti, ma anche di coraggio nelle prove e di speranza nelle tribolazioni (Giovanni Paolo II - Udienza ai responsabili del Rinnovamento nello Spirito - Città del Vaticano 14/03/2002).

Il Rinnovamento nello Spirito Santo è un Movimento ecclesiale nato a conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II nel gennaio 1967, come libera iniziativa dello Spirito Santo. Esso ha operato nella vita dei singoli fedeli e della Chiesa stessa attraverso l'esperienza personale di una rinnovata effusione dello Spirito Santo, che ha suscitato un rinnovamento spirituale, causa di una trasformazione radicale nella vita di milioni di persone. In Italia, il Rinnovamento è articolato come Associazione privata di fedeli riconosciuta dalla CEI: è del 14 marzo 2002 l'approvazione definitiva dello Statuto da parte del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, con decreto a firma del presidente della CEI Card. Camillo Ruini.

L'associazione è formata prevalentemente da laici, ma comprende anche ministri ordinati e persone consacrate (cf Statuto, art. 4).

L'esperienza di una rinnovata effusione dello Spirito, promossa dal Rinnovamento, ha coinvolto in Italia almeno 250.000 persone e tantissimi di loro, in forza della medesima spiritualità, si aggregano nella forma di Gruppi o Comunità di diversa consistenza sparsi in ogni Diocesi d'Italia e collegati tra loro a livello diocesano, regionale e nazionale (cf Statuto, art. 6).

Nel 2012, tali realtà locali sono attestate nell'ordine di circa 1800 unità, mentre si contano numerosissimi gruppi in formazione.

I Gruppi e le Comunità si riuniscono, almeno una volta alla settimana, in un incontro di preghiera che dura circa due ore e si articola solitamente tra preghiera spontanea di lode e di ringraziamento,  ascolto della parola di Dio e sua risonanza, accompagnando ogni momenti con canti, testimonianze, annunci ed esortazioni, in un clima di gioia e di fraternità pasquale. Gli incontri seguono, a grandi linee, lo stile delle prime comunità cristiane descritte nelle Lettere paoline (cf 1 Cor 14, 26; Ef 5, 18-20): una «liturgia missionaria», una forma di annuncio nella quale i partecipanti, sulla base del sacerdozio comune dei fedeli, sono condotti a un incontro immediato con Gesù, anche tramite la testimonianza personale comunicata nella fede.

"Come non rendere grazie per i preziosi frutti spirituali che il Rinnovamento ha generato nella vita della Chiesa e nella vita di tante persone? Quanti fedeli laici - uomini e donne, giovani, adulti e anziani - hanno potuto sperimentare nella propria vita la stupefacente potenza dello Spirito e dei suoi doni! Quante persone hanno riscoperto la fede, il gusto della preghiera, la forza e la bellezza della Parola di Dio, traducendo tutto ciò in un generoso servizio alla missione della Chiesa! Quante vite cambiate in profondità! Per tutto questo oggi, insieme a voi, voglio lodare e ringraziare lo Spirito Santo. Siete un movimento ecclesiale" (Giovanni Paolo II, Udienza privata al Comitato Nazionale di Servizio e al Consiglio Nazionale del RnS, Sala Clementina, Città del Vaticano - 04/04/1998).


Il Banco Alimentare

Il Banco Alimentare, una fondazione nata nel 1989 che ha la propria sede nazionale a Milano è una grande organizzazione che opera lungo tutto l’arco dell’anno "per la lotta contro la fame e lo spreco" attraverso la raccolta di derrate alimentari ancora commestibili ma non più commercializzabili.

I canali attraverso i quali vengono forniti questi prodotti sono essenzialmente quattro: le donazioni delle agenzie (Agea e Ente Risi) che trattano le eccedenze comunitarie e quelle dell’industria agroalimentare rappresentano la gran parte delle derrate che giungono ai magazzini del Banco. Poi ci sono i "resi" provenienti dalla grande distribuzione e le donazioni raccolte con la Colletta Alimentare.

I prodotti raccolti dal Banco (oltre 44mila tonnellate nel 2003, oltre 53mila l’anno scorso) vengono immagazzinati nelle 19 sedi locali e ridistribuiti (gratuitamente) a enti benefici, case alloggio, comunità, gruppi Caritas e altri operatori sociali.

Negli ultimi anni la Fondazione ha dato vita ad altri progetti che, seppur appena partiti, rappresentano spunti importanti per il futuro: "Siticibo" ad esempio è stato sviluppato a Milano e si occupa di raccogliere i cibi cotti ma non utilizzati nelle grandi mense. È degli ultimi tempi inoltre la (bella) notizia dell’avvio del progetto "Pronto Fresco" con il quale il Banco intende recuperare prodotti freschi nei punti vendita della Grande Distribuzione. Tra l’altro, la sede pilota per questa esperienza, è stata un grande magazzino della catena Carrefour a Gallarate.

L’esperienza del Banco Alimentare italiano, nato sulla spinta di don Luigi Giussani e del cavalier Danilo Fossati (proprietario della Star), è stata mutuata da quella nata negli Stati Uniti alla fine degli anni ’60 grazie all’iniziativa di John Van Hengel che a Phoenix diede vita alla prima Food Bank. Negli anni ’70 nacque il network nazionale, Second Harvest, che oggi conta più di 200 banks affiliate che raggiungono 23 milioni di poveri ogni anno.

Nel 1984 è Bernard Dandrel a importare le iniziative di questo tipo in Europa:  le prime banques nacquero quindi in Francia e Belgio, le prime nazioni confederate nella Federazione Europea (Feba). Di questo organismo fanno oggi parte dodici federazioni nazionali: se la Francia mantiene la leadership per derrate raccolte, l’Italia da molti anni è il secondo Paese per quantità di prodotti gestiti.


Il Viaggio di Leo

(vai al sito)

 

Venerdì pomeriggio presso i locali della Parrocchia Sant’Andrea Corsini,

via Alessandro della Seta 40. Roma.

Potete contattarci qui: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per prenotazioni laboratori whatsapp 3479089531.

Rimani in contatto con noi, non perdere i nostri prossimi incontri.

 

L’Associazione “Il Viaggio di Leo” pone come caratteristica fondamentale la territorialità, in quanto riteniamo che l’intervento educativo, di qualsiasi tipo esso sia, è efficace se si conosce in profondità il contesto nel quale si opera, sia esso un contesto che fa riferimento al micro o al macro sociale.

A CHI SI RIVOLGE
Il servizio si rivolge:
•    a bambini, genitori e gruppi anche informali del quartiere e non, nell’intento di allargare il raggio d’azione e il target di fruitori al di fuori del quartiere
•    alle classi delle scuole di ogni ordine e grado del quartiere e della città, offrendo uno spazio ludico/didattico integrativo a quello scolastico
•    agli operatori sociali, agli insegnanti, ai genitori che intendono progettare, svolgere o partecipare a momenti/percorsi didattici/formativi specifici
•    agli enti, pubblici e privati, che intendono promuovere e sviluppare progetti/attività diversi a valenza sociale.

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 Alcolisti Anonimi

INVECE DELL’ALCOOL

POSSIAMO ASCOLTARTI,

POSSIAMO AIUTARTI.

 

 BASTA SOLO CHIAMARCI: 800.411.406

O VENIRE A TROVARCI OGNI martedì, giovedì E DOMENICA DALLE 18:30 ALLE 20:00

PRESSO LA PARROCCHIA SANT’ANDREA CORSINI VIA ALESSANDRO DELLA SETA, 40 - ROMA

Alcolisti Anonimiwww.aalazio.it – www.alcolistianonimiitalia.it


Il Centro per la Promozione della Famiglia

dell’apostolato Accademico Salvatoriano

 

I Centri per la Promozione della Famiglia dell’Apostolato Accademico Salvatoriano, operano con lo stile e l’impostazione dei Consultori Familiari di ispirazione Cristiana e sono riconosciuti nel piano Diocesano dei Consultori di ispirazione Cattolica.

Essi attingono i loro principi al Vangelo, al Magistero della Chiesa ed alla loro concretizzazione espressa nei documenti della CEI.

Svolgono il loro apostolato professionale in ambito socio-psicopedagogico e psicoterapeutico, rivolgendosi, in via privilegiata, alla famiglia in tutte le sue componenti: singoli, coppie, giovani, anziani.

In esso opera una equipe di psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che si riconoscono in una visione ispirata all’Antropologia cristiana.

 

I servizi offerti sono:

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